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mercoledì 17 luglio 2019

E costruiva dopo un crollo...



Erigeva il suo desiderio per la Dea-Amore in un gioco di equilibrio rivolto verso l'alto. Con delicatezza, fermezza d'animo e di mente impilava ogni sospiro, ogni bisogno, ogni suo diritto ad essere amato, nutrito e protetto. Accolto dentro, come negli abissi del mare, come negli abissi dell'anima e del corpo. Una dopo l'altra metteva le pietre in equilibrio formando sculture momentanee che evocavano il suo amore. Un rito propiziatorio, una sorta di omaggio fallico a lei che adorava come le sue mani le toccavano l'esistenza...

domenica 27 dicembre 2015

Uno a caso

93469Decise che le serviva uno di cui innamorarsi. Uno che non la calcolasse affatto, uno sul quale poteva cucire addosso indisturbata sogni, fantasie, speranze, sofferenza di un amore non corrisposto, poesie scritte su misura. Le serviva disperatamente e lo trovò subito. Per tre lunghi anni lui se la trovava davanti in ogni dove. Uscite con gli amici, feste di compleanno, sul tratto di strada tra liceo e casa, in autobus, perfino dentro casa sua! Le serviva disperatamente uno che desse alla sua sofferenza un altro colore, che la portasse ad un altro livello tirando a ribasso. Le serviva contrapporre profumo d'amore al sentore di morte che regnava a casa sua, ma senza avere troppe complicazioni. Perciò scelse uno che mai l'avrebbe corrisposta, ma che per fortuna resse bene la sua piccola stalker senza mai lamentarsi.
Dopo anni, quando ormai era passato il periodo brutto della malattia e della morte di sua madre, si ricordava ancora l'esatto momento in cui si innamorò di lui, ma le sfuggiva del tutto l'istante del disinnamoramento.