Erigeva il suo desiderio per la
Dea-Amore in un gioco di equilibrio rivolto verso l'alto. Con
delicatezza, fermezza d'animo e di mente impilava ogni sospiro, ogni
bisogno, ogni suo diritto ad essere amato, nutrito e protetto.
Accolto dentro, come negli abissi del mare, come negli abissi
dell'anima e del corpo. Una dopo l'altra metteva le pietre in
equilibrio formando sculture momentanee che evocavano il suo amore.
Un rito propiziatorio, una sorta di omaggio fallico a lei che adorava come le sue mani le toccavano l'esistenza...
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mercoledì 17 luglio 2019
domenica 27 dicembre 2015
Uno a caso
Decise
che le serviva uno di cui innamorarsi. Uno che non la calcolasse
affatto, uno sul quale poteva cucire addosso indisturbata sogni,
fantasie, speranze, sofferenza di un amore non corrisposto, poesie
scritte su misura. Le serviva disperatamente e lo trovò subito. Per tre
lunghi anni lui se la trovava davanti in ogni dove. Uscite con gli
amici, feste di compleanno, sul tratto di strada tra liceo e casa, in
autobus, perfino dentro casa sua! Le serviva disperatamente uno che
desse alla sua sofferenza un altro colore, che la portasse ad un altro
livello tirando a ribasso. Le serviva contrapporre profumo d'amore al
sentore di morte che regnava a casa sua, ma senza avere troppe
complicazioni. Perciò scelse uno che mai l'avrebbe corrisposta, ma che
per fortuna resse bene la sua piccola stalker senza mai lamentarsi.Dopo anni, quando ormai era passato il periodo brutto della malattia e della morte di sua madre, si ricordava ancora l'esatto momento in cui si innamorò di lui, ma le sfuggiva del tutto l'istante del disinnamoramento.
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